Centro civico all'ex-Bocciodromo
Un'assemblea pubblica con il quartiere per presentare il progetto alla cittadinanza
Le associazioni che si sono aggiudicate il bando di gara per l'ex bocciodromo invitano il quartiere e le realtà associative ad un'assemblea pubblica da tenersi presso la sede circoscrizionale del quartiere dei ferrovieri per la metà della settimana prossima (la data verrà comunicata in base alla disponibilità della sala circoscrizionale).
Non capiamo l'agitazione intorno al bocciodromo da parte del mondo della politica locale.
Ripercorriamo molto semplicemente i fatti:
il Comune di Vicenza ha aperto un bando pubblico di assegnazione di uno spazio, a cui può partecipare chiunque. Il bando prevede criteri rigorosi e vincolanti limitazioni molto precise sull'orario di apertura serale e sulle attività da svolgersi al suo interno, delineandolo come un centro civico socio-culturale. Prevede inoltre che le associazioni vincitrici devono assumersi interamente i costi di sistemazione dello stabile, quindi un consistente impegno finanziario di circa trecentomila euro, recuperando uno stabile degradato e restituendolo alla città ed al quartiere.
A questo bando si presentano tre offerte e come riferisce l'assessore Dalla Pozza in consiglio comunale, anche l'Associazione Nazionale Alpini e il Centro Servizi per il Volontariato avevano manifestato interesse, pur non partecipando al bando. Di conseguenza la gara era aperta a tutti, quindi ci domandiamo come possono lamentarsi i soggetti che non hanno partecipato a una gara pubblica.
Ci dispiace che qualcuno stia facendo confusione. L'ex-Bocciodromo non sarà il centro giovanile promesso da svariati anni da più amministrazioni, ma sarà uno spazio assegnato tramite bando per la realizzazione di un progetto di centro civico socio-culturale rivolto al quartiere e alla città, che vuole coinvolgere più fasce di popolazione, non solo i giovani. Un progetto, che prevede palestre, aule studio, laboratori artistici e auditorium (e non prevede invece come sostenuto da alcuni sale concerti e attività rumorose).
Non vediamo nessun favoritismo politico, anzi mettere in discussione un iter pubblico avvenuto alla luce del sole ci sembra un segnale evidente che in questa città qualcuno vorrebbe delle liste di proscrizione per i soggetti non di suo gradimento.
Non possiamo purtroppo non notare l'ipocrisia, di chi da un lato denuncia la mancanza di spazi pubblici di aggregazione giovanile e dall'altra tenta di affossare quelle esperienze del privato sociale, che con il proprio impegno provano a dare risposte a questa mancanza, sacrificando il proprio tempo e denaro, visto che tutto si basa sul volontariato.
Non ci interessa essere coinvolti nelle speculazioni elettorali, che non hanno nulla da spartire con le esigenze dei cittadini, ci rivolgiamo quindi non tanto ai politici locali, ma ai cittadini, in primis dei ferrovieri, per invitarli a conoscere e condividere questo progetto e le persone che attorno ad esso si sono impegnate.
Aps Web-Lab, Aps Giovani dei Ferrovieri, Aps Pensionati per la Pace, Aps Polisportiva Jackie Tonawanda
Nessun commento:
Posta un commento