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lunedì 1 febbraio 2010

gli articoli del Giornale di Vicenza contro il Bocciodromo

IL GIORNALE DI VICENZA 28/01/10

GRANA EX BOCCIODROMO. Serpeggiano dubbi anche nel centrosinistra

Disobbedienti in via Rossi Centrodestra all'attacco

di Gian Maria Maselli

Sorrentino (Pdl): « L'avevo detto». E la Giovane Italia oggi protesta in Consiglio: «No al centro sociale»

Per chi in città da sempre paventa l'ipotesi di una riedizione del centro sociale Ya Basta, la grana era lì, pronta per scoppiare. E da oggi ci siamo: il centrodestra vicentino è già all'attacco. A pochi giorni dall'assegnazione per bando dell'ex bocciodromo di via Rossi (zona ferrovieri) alle associazioni Web-Lab, Giovani dei Ferrovieri, Pensionati per la Pace e Polisportiva Jackie Tonawanda, il consigliere comunale del Pdl Valerio Sorrentino suona l'inzio ostilità: «Oggi presenterò un'interrogazione per verificare la regolarità dell'assegnazione e il futuro utilizzo dell'ex bocciodromo di via Rossi. Se si confermeranno i dubbi che avevo espresso un paio di mesi fa su un risarcimento fatto dal sindaco Variati al Presidio No Dal Molin dopo la resa sulle compensazioni, chiederemo la revoca della concessione».
E la Giovane Italia, federazione giovanile pidiellina, con il coordinatore provinciale Alessandro Benigno e il dirigente nazionale Silvio Giovine è certissima: «Le quattro associazioni a cui l'amministrazione comunale ha assegnato i locali dell'ex bocciodromo dei Ferrovieri sono riconducibili ai disobbedienti del Capannone Sociale. Sono tutto tranne che apolitiche e apartitiche, in quanto coloro che le compongono sono gli stessi che frequentano il Capannone sociale, che frequentavano l'ex centro sociale Ya Basta e che poi si sono trasferiti al Pedro di Padova e al Rivolta di Venezia».
Nell'annunciare il sit in di protesta per oggi in occasione del consiglio comunale, Giovane Italia tasta il polso al centrosinistra, convinta che vi siano delle crepe sull'operazione ex bocciodromo: «L'assessore Dalla Pozza e il vice sindaco Moretti cosa dicono ? E il sindaco Variati, ritiene davvero opportuno affidare l'ex bocciodromo a gente la cui aspirazione è gestire spazi dove regnano illegalità e consumo di stupefacenti, disturbo della quiete di un quartiere residenziale, e ospitalità a immigrati clandestini? Se gli ospiti saranno anche i "compagni del Pedro", il rischio di nostalgie brigatiste sarà reale, considerati gli ultimi arresti effettuati a Padova. Da anni chiediamo un centro giovanile dove i ragazzi possano esprimere la propria creatività senza discriminazioni, ma spiace constatare che l'obiettivo del sindaco è quello di ricreare un nuovo Ya Basta».





IL GIORNALE DI VICENZA 29/01/10

Pdl: c'è un centro sociale Ma è no alla discussione

di Gian Maria Maselli

Non se n'è discusso in Consiglio comunale, ma l'ex bocciodromo dei Ferrovieri continua a tener banco. Il pidiellino Valerio Sorrentino ieri era sostenuto da un gruppo di militanti della Giovane Italia, presenti in sala Bernarda pregustando il via ufficiale dell'attacco all'operazione che ai Ferrovieri trasformerà il vecchio bocciodromo del Dopolavoro in centro per associazioni di aggregazione sociale. «Quel centro - secondo l'ex vicesindaco e assessore alla sicurezza - sarà una riedizione del centro sociale di estrema sinistra, il prezzo pagato dal sindaco per garantirsi tranquillità dopo il dietrofront sul caso Dal Molin». Sorrentino ha concluso auspicando piuttosto la creazione di un centro giovanile aperto a tutte le associazioni. Progetto di cui si parla in città da quindici anni e quattro diverse Amministrazioni.
Sull'ex bocciodromo arrivano anche le precisazioni di Antonio Dalla Pozza, che aveva avviato il bando prima di cedere al collega Pierangelo Cangini la delega al patrimonio: «Ma quale combine: neanche conosco le quattro associazioni vincitrici del bando, perfezionato dopo il mio cambio di incarico. Conosco però le condizioni blindatissime poste dal bando, dal quale si sono ritirati sia l'Associazione nazionale alpini che il Centro servizi per il volontariato. Prendo atto che le quattro vincitrici sono idonee. Finchè si dimostreranno tali, gestiranno la struttura. Che non è un centro sociale, o un centro giovanile, ma un centro di aggregazione di quartiere. Frazionato in quattro ambienti il più grande dei quali contiene massimo 99 posti. Niente sale concerti, niente fracasso. Le opere verranno collaudate da Amcps. Gli spauracchi evocati dal centrodestra ? Polverone elettorale... La verità è che qualsiasi associazione che non rispetti le regole di un bando si vedrà revocare da questa amministrazione la concessione della struttura».





IL GIORNALE DI VICENZA 30/01/10

QUARTIERE FERROVIERI. I disobbedienti veneti "investono" in via Rossi ? Il sospetto-certezza ora diventa bipartisan

Centrosinistra in pressing su Variati «Sul bocciodromo vediamoci chiaro»


di Gian Maria Maselli

I capigruppo di maggioranza chiedono verifiche su bando ed associazioni assegnatarie

"Sospetti" e "timori"dal centrosinistra vicentino, che ieri ha dato vita con il sindaco Variati a una riunione dei capigruppo di maggioranza.
"Certezze", per il Pdl, che sta già raccogliendo firme di protesta nel quartiere Ferrovieri. Ma il brusio, che in forme più o meno ufficiali proviene da maggioranza e opposizione in sala Bernarda, è comunque lo stesso. E dice che l'ex bocciodromo di va Rossi verrà risistemato grazie ai volontari e ai fondi forniti dai centri sociali disobbedienti del Veneto.
Che a gestirlo saranno quattro associazioni (Web-Lab, Giovani dei Ferrovieri, Pensionati per la Pace e Polisportiva Jackie Tonawanda) vincitrici del bando informale, ricollegabili all'area berica che faceva capo ai centri Ya Basta e Capannone sociale, e quindi alla rete dei disobbedienti veneti.
I quali avrebbero trovato nella struttura abbandonata di via Rossi una nuova casa da aggiungere al circuito dei centri sociali. Così, dopo gli attacchi del consigliere del Pdl, Valerio Sorrentino («l'operazione bocciodromo è il risarcimento del sindaco Variati al Presidio No Dal Molin» e quelli della Giovane Italia («le quattro associazioni sono fittizie, costituite ad hoc per vincere il bando. Sono i disobbedienti cammuffati, e ospiteranno i loro amici del Pedro e del Rivolta» secondo il dirigente nazionale Silvio Giovine), ecco aggiungersi i capigruppo di maggioranza.
Federico Formisano per il Partito democratico, Giovanni Rolando per la Lista Variati, Stefano Soprana per Vicenza capoluogo ieri pomeriggio, assieme al presidente del consiglio comunale Luigi Poletto, si sono chiusi in riunione con il sindaco Achille Variati. Gli hanno chiesto di poter verificare l'iter del bando. Di capire chi c'è dietro alle quattro associazioni.
Spiega Formisano: «Non ci sono posizioni rigide, il sindaco si è detto d'accordo nell'approfondire con noi la questione. Se riscontreremo irregolarità nella documentazione prodotta nel bando, o matrici delle associazioni che nulla c'entrino con le aggregazioni sociali di quartiere, vedremo il da farsi. Perchè chi ha vinto il bando potrebbe anche fare ricorso. Per revocare la concessione servirebbero riscontri certi. Noi comunque non vogliamo richiamare in città i disobbedienti di tutta la regione».
Nel frattempo, i due consiglieri del Partito democratico, Luca Balzi e Giovanni Diamanti, hanno richiesto la documentazione relativa al bando. Pare che dopo di loro si sia formata una discreta fila di consiglieri comunali di vario colore: il bocciodromo abbandonato è tornato di moda. Dice Balzi: «I residenti mi chiedono chi sono queste associazioni, e se è vero che sta per arrivare un centro sociale». E, all'orizzonte, c'è un comitato di protesta. Diamanti rilancia: «L'occasione è buona per rispettare, proprio con la struttura di via Rossi, la promessa elettorale di Variati di fare un centro per i giovani della città, apolitico e per tutti». Giacomo Possamai, segretario provinciale dei Giovani democratici, conclude: «Formisano ha ragione nel voler fare chiarezza».

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