IN ATTESA DEL NUOVO SITO DEL CS BOCCIODROMO, ABBIAMO RIATTIVATO UN BLOG PROVVISORIO IN MODO TALE DA TENERE COMUNQUE TUTTI AGGIORNATI SULLE ATTIVITA' DELLO SPAZIO.

martedì 2 febbraio 2010

Sintesi schematica del progetto

Per chi non ha voglia di leggersi le venti pagine del progetto vincitore, proponiamo una sintesi schematica, un elenco dei singoli progetti, delle proposte, delle idee presenti nel progetto, che vogliamo realizzare. Ovviamente il progetto è aperto ad altre proposte.
Ecco quindi tutto quello che non vogliono che si verifichi gli oppositori alla destinazione del Bocciodromo a centro socio-culturale.

1) CREAZIONE DI UNA PALESTRA DI QUARTIERE
- Corsi di: arti marziali, discipline orientali, yoga, ginnastica per terza età, pugilato.

- serate di approfondimento sulle tematiche legate allo sport;

- organizzazione di tornei non competivi per sviluppare una cultura sportiva incentrata sul divertimento

Per questo progetto come da progetto si pensa di costruire 2 palestre

2) ALLESTIMENTO DI UNA SALA PROVE E STUDIO DI REGISTRAZIONE
- Allestimento di 2 sale prove adeguatamente insonorizzate a disposizione dei gruppi musicali del quartiere e della città;

- Allestimento di uno studio di registrazione

- Creazione di una biblioteca multimediale musicale

- corsi di: tecnico del suono, luci, mixer, deejay

3) ALLESTIMENTO DI UN LABORATORIO MULTIMEDIALE

- Internet point wireless con pc con differenti sistemi operativi;

- Creazione di uno studio radiografico per una web-radio;

- Corsi di formazione per operatori radiofonici:

- Corsi di produzione e montaggio video;

- Creazione di un archivio di materiale audiovisivo;

- Allestimento di una postazione di regia e registrazione video;

- Organizzazione di corsi informatici di base ed avanzati (siti web, grafica, gestione dati, Linux ed Open Source)

4)CENTRO DI CULTURA GASTRONOMICA/PUNTO RISTORO

- Apertura giornaliera del centro con l'utilizzo di prodotti no ogm, biologici e locali;

- Creazione di un Gruppo D'Acquisto Solidale (G.A.S.) aperto a tutto il quartiere;

- Organizzazione di cene di quartiere e sociali;

- Mercatino mensile dei produttori locali;

- Organizzazione di serate dedicate alla conoscenza dei concetti di “filiera corta” e “km zero”;

- Corsi di cucina vegetariana e vegana, tradizionale, etnica;

- Corso di orticultura biologica;

5) AUDITORIUM, FOTOGRAFIA, CULTURA, TEATRO


- Realizzazione di una camera oscura

- Laboratori espressivi, creativi

- Organizzazione di eventi culturali (cineforum, reading, conferenze,etc..)

- Organizzazione di eventi artistici ed esposizioni (performance, mostre, spettacoli,etc..);

- Organizzazione di saggi di varie discipline;

6) LABORATORIO ARTIGIANALE

- Corsi sulle tecniche di lavorazione del legno e di altri materiali;

- Corsi di bricolage;

- Apertura settimanale del laboratorio artistico a disposizione di chi vuole dipingere, concepire sculture;

- Organizzazione di esposizioni di opere sia prodotte all'interno del laboratorio artigianale, sia di giovani artisti emergenti.

7) LABORATORIO DI HIP HOP

- Utilizzo sala prove e studio di registrazione per i gruppi locali;

- Corsi di breakdance;

- Organizzazione di contest di freestyle, breakdance, scratch;

- Organizzazione di mostre;

- Gare di writing.

8) AULA STUDIO

- Creazione di aula studio

- Centro per ripetizioni

- Mercatino dei libri di testo usati

- Creazione di una biblioteca di testi scolastici

9) MULTICULTURALITA' DEI DIRITTI

- Creazione sportello di consulenza per migranti

- Corsi di lingue e di italiano per stranieri

lunedì 1 febbraio 2010

il testo integrale del progetto

in attesa di una sintesi schematica del progetto che ha vinto il bando, vi alleghiamo e rendiamo pubblico il testo integrale del progetto presentato dalle quattro associazioni vincitrici.

Per leggere/scaricare il progetto clicca QUI.

istruzioni per l'uso: nel link che vi si apre, sulla parte destra cliccate su "download this file", in questo modo si può scaricare e salvare il file nel proprio computer.

il progetto del bocciodromo

ecco a disposizione di tutti le immagini che mostrano come vuole essere suddiviso lo spazio all'interno del Bocciodromo. Queste due piantine mettono in evidenza che tipo di attività si porteranno avanti.

la prima immagine è la piantina del piano terra



questa immagine mostra gli spazi che si ricavano soppalcando una parte del bocciodromo

Il nostro comunicato integrale

Centro civico all'ex-Bocciodromo
Un'assemblea pubblica con il quartiere per presentare il progetto alla cittadinanza


Le associazioni che si sono aggiudicate il bando di gara per l'ex bocciodromo invitano il quartiere e le realtà associative ad un'assemblea pubblica da tenersi presso la sede circoscrizionale del quartiere dei ferrovieri per la metà della settimana prossima (la data verrà comunicata in base alla disponibilità della sala circoscrizionale).
Non capiamo l'agitazione intorno al bocciodromo da parte del mondo della politica locale.
Ripercorriamo molto semplicemente i fatti:
il Comune di Vicenza ha aperto un bando pubblico di assegnazione di uno spazio, a cui può partecipare chiunque. Il bando prevede criteri rigorosi e vincolanti limitazioni molto precise sull'orario di apertura serale e sulle attività da svolgersi al suo interno, delineandolo come un centro civico socio-culturale. Prevede inoltre che le associazioni vincitrici devono assumersi interamente i costi di sistemazione dello stabile, quindi un consistente impegno finanziario di circa trecentomila euro, recuperando uno stabile degradato e restituendolo alla città ed al quartiere.
A questo bando si presentano tre offerte e come riferisce l'assessore Dalla Pozza in consiglio comunale, anche l'Associazione Nazionale Alpini e il Centro Servizi per il Volontariato avevano manifestato interesse, pur non partecipando al bando. Di conseguenza la gara era aperta a tutti, quindi ci domandiamo come possono lamentarsi i soggetti che non hanno partecipato a una gara pubblica.
Ci dispiace che qualcuno stia facendo confusione. L'ex-Bocciodromo non sarà il centro giovanile promesso da svariati anni da più amministrazioni, ma sarà uno spazio assegnato tramite bando per la realizzazione di un progetto di centro civico socio-culturale rivolto al quartiere e alla città, che vuole coinvolgere più fasce di popolazione, non solo i giovani. Un progetto, che prevede palestre, aule studio, laboratori artistici e auditorium (e non prevede invece come sostenuto da alcuni sale concerti e attività rumorose).
Non vediamo nessun favoritismo politico, anzi mettere in discussione un iter pubblico avvenuto alla luce del sole ci sembra un segnale evidente che in questa città qualcuno vorrebbe delle liste di proscrizione per i soggetti non di suo gradimento.
Non possiamo purtroppo non notare l'ipocrisia, di chi da un lato denuncia la mancanza di spazi pubblici di aggregazione giovanile e dall'altra tenta di affossare quelle esperienze del privato sociale, che con il proprio impegno provano a dare risposte a questa mancanza, sacrificando il proprio tempo e denaro, visto che tutto si basa sul volontariato.
Non ci interessa essere coinvolti nelle speculazioni elettorali, che non hanno nulla da spartire con le esigenze dei cittadini, ci rivolgiamo quindi non tanto ai politici locali, ma ai cittadini, in primis dei ferrovieri, per invitarli a conoscere e condividere questo progetto e le persone che attorno ad esso si sono impegnate.

Aps Web-Lab, Aps Giovani dei Ferrovieri, Aps Pensionati per la Pace, Aps Polisportiva Jackie Tonawanda

l'articolo del Giornale di Vicenza che riporta il nostro comunicato

IL GIORNALE DI VICENZA 31/01/10

BOCCIODROMO DEI FERROVIERI. Mentre il polverone sui Disobbedienti non si placa, arrivano le prime controrepliche

«Qui un centro civico grazie al nostro volontariato sociale»
Gian Maria Maselli

Parlano le quattro associazioni vincitrici del bando: «Incontro pubblico per illustrare il progetto. C’è chi invoca più spazi di ritrovo e poi impedisce il recupero dal degrado»

«Non capiamo l’agitazione intorno al bocciodromo di via Rossi da parte del mondo della politica locale. C’è chi fa apposta confusione tra il centro giovanile promesso per anni da tante amministrazioni comunali, e il bando di gara pubblico per un centro civico di quartiere, a cui poteva partecipare chiunque».
A parlare è Web Lab, una delle quattro associazioni di promozione sociale (le altre sono Giovani dei Ferrovieri, Pensionati per la Pace e Polisportiva Jackie Tonawanda) vincitrici del bando per la gestione del fu- circolo del Dopolavoro ferrovario. «L’ex bocciodromo sarà un’altra cosa - spiegano - un centro civico socioculturale rivolto al quartiere e alla città, con cui coinvolgeremo più fasce di popolazione, non solo i giovani. Un progetto, che prevede palestre, aule studio, laboratori artistici e auditorium, e non prevede invece sale concerti e attività rumorose. Noi, non altri che adesso accampano diritti di precedenza, abbiamo accettato di gareggiare su un bando con criteri rigorosi e limitazioni precise e vincolanti. Un bando che impone di farsi carico dei costi (300 mila euro) necessari al recupero di uno stabile degradato per restituirlo alla città e al quartiere. Per spiegare il nostro progetto invitiamo residenti e associzioni dei Ferrovieri a partecipare all’assemblea pubblica nella sala della Circoscrizione 7, per metà della settimana prossima».
E sul polverone politico bipartisan, con accuse di bando “combinato” da un accordo sotto banco Variati- Presidio ecco la risposta: «L’assessore Dalla Pozza ha correttamente ricordato che anche Associazione nazionale alpini e Centro servizi per il volontariato avevano manifestato interesse, pur non partecipando al bando. Ora ci chiediamo come possono lamentarsi ulteriori altri soggetti che non hanno partecipato al bando ? Ci sembra un segnale evidente che in questa città qualcuno vorrebbe delle liste di proscrizione per i soggetti non di suo gradimento. Non possiamo purtroppo non notare l’ipocrisia, di chi da un lato denuncia la mancanza di spazi pubblici di aggregazione giovanile e dall’altra tenta di affossare quelle esperienze del privato sociale, che con il proprio impegno provano a dare risposte a questa mancanza, sacrificando il proprio tempo e denaro, visto che tutto si basa sul volontariato».

gli articoli del Giornale di Vicenza contro il Bocciodromo

IL GIORNALE DI VICENZA 28/01/10

GRANA EX BOCCIODROMO. Serpeggiano dubbi anche nel centrosinistra

Disobbedienti in via Rossi Centrodestra all'attacco

di Gian Maria Maselli

Sorrentino (Pdl): « L'avevo detto». E la Giovane Italia oggi protesta in Consiglio: «No al centro sociale»

Per chi in città da sempre paventa l'ipotesi di una riedizione del centro sociale Ya Basta, la grana era lì, pronta per scoppiare. E da oggi ci siamo: il centrodestra vicentino è già all'attacco. A pochi giorni dall'assegnazione per bando dell'ex bocciodromo di via Rossi (zona ferrovieri) alle associazioni Web-Lab, Giovani dei Ferrovieri, Pensionati per la Pace e Polisportiva Jackie Tonawanda, il consigliere comunale del Pdl Valerio Sorrentino suona l'inzio ostilità: «Oggi presenterò un'interrogazione per verificare la regolarità dell'assegnazione e il futuro utilizzo dell'ex bocciodromo di via Rossi. Se si confermeranno i dubbi che avevo espresso un paio di mesi fa su un risarcimento fatto dal sindaco Variati al Presidio No Dal Molin dopo la resa sulle compensazioni, chiederemo la revoca della concessione».
E la Giovane Italia, federazione giovanile pidiellina, con il coordinatore provinciale Alessandro Benigno e il dirigente nazionale Silvio Giovine è certissima: «Le quattro associazioni a cui l'amministrazione comunale ha assegnato i locali dell'ex bocciodromo dei Ferrovieri sono riconducibili ai disobbedienti del Capannone Sociale. Sono tutto tranne che apolitiche e apartitiche, in quanto coloro che le compongono sono gli stessi che frequentano il Capannone sociale, che frequentavano l'ex centro sociale Ya Basta e che poi si sono trasferiti al Pedro di Padova e al Rivolta di Venezia».
Nell'annunciare il sit in di protesta per oggi in occasione del consiglio comunale, Giovane Italia tasta il polso al centrosinistra, convinta che vi siano delle crepe sull'operazione ex bocciodromo: «L'assessore Dalla Pozza e il vice sindaco Moretti cosa dicono ? E il sindaco Variati, ritiene davvero opportuno affidare l'ex bocciodromo a gente la cui aspirazione è gestire spazi dove regnano illegalità e consumo di stupefacenti, disturbo della quiete di un quartiere residenziale, e ospitalità a immigrati clandestini? Se gli ospiti saranno anche i "compagni del Pedro", il rischio di nostalgie brigatiste sarà reale, considerati gli ultimi arresti effettuati a Padova. Da anni chiediamo un centro giovanile dove i ragazzi possano esprimere la propria creatività senza discriminazioni, ma spiace constatare che l'obiettivo del sindaco è quello di ricreare un nuovo Ya Basta».





IL GIORNALE DI VICENZA 29/01/10

Pdl: c'è un centro sociale Ma è no alla discussione

di Gian Maria Maselli

Non se n'è discusso in Consiglio comunale, ma l'ex bocciodromo dei Ferrovieri continua a tener banco. Il pidiellino Valerio Sorrentino ieri era sostenuto da un gruppo di militanti della Giovane Italia, presenti in sala Bernarda pregustando il via ufficiale dell'attacco all'operazione che ai Ferrovieri trasformerà il vecchio bocciodromo del Dopolavoro in centro per associazioni di aggregazione sociale. «Quel centro - secondo l'ex vicesindaco e assessore alla sicurezza - sarà una riedizione del centro sociale di estrema sinistra, il prezzo pagato dal sindaco per garantirsi tranquillità dopo il dietrofront sul caso Dal Molin». Sorrentino ha concluso auspicando piuttosto la creazione di un centro giovanile aperto a tutte le associazioni. Progetto di cui si parla in città da quindici anni e quattro diverse Amministrazioni.
Sull'ex bocciodromo arrivano anche le precisazioni di Antonio Dalla Pozza, che aveva avviato il bando prima di cedere al collega Pierangelo Cangini la delega al patrimonio: «Ma quale combine: neanche conosco le quattro associazioni vincitrici del bando, perfezionato dopo il mio cambio di incarico. Conosco però le condizioni blindatissime poste dal bando, dal quale si sono ritirati sia l'Associazione nazionale alpini che il Centro servizi per il volontariato. Prendo atto che le quattro vincitrici sono idonee. Finchè si dimostreranno tali, gestiranno la struttura. Che non è un centro sociale, o un centro giovanile, ma un centro di aggregazione di quartiere. Frazionato in quattro ambienti il più grande dei quali contiene massimo 99 posti. Niente sale concerti, niente fracasso. Le opere verranno collaudate da Amcps. Gli spauracchi evocati dal centrodestra ? Polverone elettorale... La verità è che qualsiasi associazione che non rispetti le regole di un bando si vedrà revocare da questa amministrazione la concessione della struttura».





IL GIORNALE DI VICENZA 30/01/10

QUARTIERE FERROVIERI. I disobbedienti veneti "investono" in via Rossi ? Il sospetto-certezza ora diventa bipartisan

Centrosinistra in pressing su Variati «Sul bocciodromo vediamoci chiaro»


di Gian Maria Maselli

I capigruppo di maggioranza chiedono verifiche su bando ed associazioni assegnatarie

"Sospetti" e "timori"dal centrosinistra vicentino, che ieri ha dato vita con il sindaco Variati a una riunione dei capigruppo di maggioranza.
"Certezze", per il Pdl, che sta già raccogliendo firme di protesta nel quartiere Ferrovieri. Ma il brusio, che in forme più o meno ufficiali proviene da maggioranza e opposizione in sala Bernarda, è comunque lo stesso. E dice che l'ex bocciodromo di va Rossi verrà risistemato grazie ai volontari e ai fondi forniti dai centri sociali disobbedienti del Veneto.
Che a gestirlo saranno quattro associazioni (Web-Lab, Giovani dei Ferrovieri, Pensionati per la Pace e Polisportiva Jackie Tonawanda) vincitrici del bando informale, ricollegabili all'area berica che faceva capo ai centri Ya Basta e Capannone sociale, e quindi alla rete dei disobbedienti veneti.
I quali avrebbero trovato nella struttura abbandonata di via Rossi una nuova casa da aggiungere al circuito dei centri sociali. Così, dopo gli attacchi del consigliere del Pdl, Valerio Sorrentino («l'operazione bocciodromo è il risarcimento del sindaco Variati al Presidio No Dal Molin» e quelli della Giovane Italia («le quattro associazioni sono fittizie, costituite ad hoc per vincere il bando. Sono i disobbedienti cammuffati, e ospiteranno i loro amici del Pedro e del Rivolta» secondo il dirigente nazionale Silvio Giovine), ecco aggiungersi i capigruppo di maggioranza.
Federico Formisano per il Partito democratico, Giovanni Rolando per la Lista Variati, Stefano Soprana per Vicenza capoluogo ieri pomeriggio, assieme al presidente del consiglio comunale Luigi Poletto, si sono chiusi in riunione con il sindaco Achille Variati. Gli hanno chiesto di poter verificare l'iter del bando. Di capire chi c'è dietro alle quattro associazioni.
Spiega Formisano: «Non ci sono posizioni rigide, il sindaco si è detto d'accordo nell'approfondire con noi la questione. Se riscontreremo irregolarità nella documentazione prodotta nel bando, o matrici delle associazioni che nulla c'entrino con le aggregazioni sociali di quartiere, vedremo il da farsi. Perchè chi ha vinto il bando potrebbe anche fare ricorso. Per revocare la concessione servirebbero riscontri certi. Noi comunque non vogliamo richiamare in città i disobbedienti di tutta la regione».
Nel frattempo, i due consiglieri del Partito democratico, Luca Balzi e Giovanni Diamanti, hanno richiesto la documentazione relativa al bando. Pare che dopo di loro si sia formata una discreta fila di consiglieri comunali di vario colore: il bocciodromo abbandonato è tornato di moda. Dice Balzi: «I residenti mi chiedono chi sono queste associazioni, e se è vero che sta per arrivare un centro sociale». E, all'orizzonte, c'è un comitato di protesta. Diamanti rilancia: «L'occasione è buona per rispettare, proprio con la struttura di via Rossi, la promessa elettorale di Variati di fare un centro per i giovani della città, apolitico e per tutti». Giacomo Possamai, segretario provinciale dei Giovani democratici, conclude: «Formisano ha ragione nel voler fare chiarezza».

il testo del bando del Comune di Vicenza

pubblichiamo il testo integrale del bando del Comune di Vicenza per il Bocciodromo. In grossetto troverete le parti che spiegano che tipo di spazio sarà il Bocciodromo e smentiscono le menzogne di Sorrentino e del centrodestra.

Il testo è tratto da questo link : http://www.comune.vicenza.it/albo/indservizio.php/58191

Concessione locali siti in Vicenza, Via Rossi n.198

Data pubblicazione: 05/11/2009

Scadenza: 09/12/2009

Documento allegato: piantina

Comune di Vicenza

AVVISO DI GARA UFFICIOSA

L’Amministrazione Comunale di Vicenza intende procedere, tramite gara ufficiosa, all’individuazione di un contraente per l’assegnazione in Concessione dei locali siti in Vicenza, Via Rossi n.198, perseguendo l’obbiettivo di rivitalizzare l’area mediante l’insediamento in loco di associazioni culturali e di imprese creative che con la propria attività rendano lo spazio urbano più ricco e articolato.

1) DESCRIZIONE DELL’IMMOBILE

Trattasi di un capannone ad un piano con servizi risalente agli anni ’70 distinto al Catasto Fabbricati alla partita 3145, foglio 48, mapp.140. Il complesso immobiliare corrisponde al mapp.140 di are 17.51 del foglio 48.

I locali oggetto della concessione vengono assegnati nello stato di fatto e di diritto in cui attualmente si trovano e dovranno essere adibiti esclusivamente ad attività socio-culturali e ricreative secondo il progetto di massima che dovrà essere presentato dagli offerenti in sede di gara.

Gli interventi dovranno prevedere nuovi impianti di riscaldamento e predisposizione per il rinfrescamento, nuovi impianti elettrici, telefonici, tv, cablaggio per PC, messa a terra, allarme antintrusione, corpi illuminanti interni ed esterni, insonorizzazione delle parti della struttura adibite a sala prova o con destinazione similari; rifacimento delle pavimentazioni, rivestimenti, tinteggiature; nuovi serramenti interni ed esterni dotati di vetrate antisfondamento e a norma per il contenimento energetico; realizzazione di quattro sale di cui una adibita a sala riunioni con una disponibilità di 99 posti, che dovrà essere messa e disposizione dell’Amministrazione comunale 1 volta al mese a titolo gratuito.

Dovranno essere eliminati tutti i soppalchi, le sovrastrutture in ferro, le delimitazioni in cemento e legno dei vecchi campi da gioco, il mobilio, i divisori in genere, i vecchi impianti elettrici e meccanici, i pavimenti di ogni genere ed i pannelli isolanti in polistirolo a vista che costituiscono l’attuale soffitto perché non più a norma e in più punti sfaldati e caduti, liberate le aree esterne da arbusti e materiali vari abbandonati.

2) SOGGETTI AMMESSI ALLA GARA

Possono presentare domanda di concessione le associazioni iscritte all’albo Comunale delle associazioni, ad albi provinciali, regionali, nazionali; è altresì necessario che i predetti soggetti non si trovino in condizione di morosità nei confronti dell’Ente Comunale.

3) CONTENUTI DELL’OFFERTA

L’Amministrazione comunale intende vincolare l’immobile ad uso socio-culturale. L’offerente dovrà presentare un progetto di gestione unitario ed integrato alle attività che intende svolgere.

L’offerta dovrà, altresì, essere corredata di un progetto, comprensivo di relazione tecnico-illustrativa, elaborato grafico e preventivo di massima, in ordine alla ristrutturazione dei locali oggetto di gara, interventi tutti che il concessionario si impegna a realizzare a propria cura e spese sotto il controllo degli Uffici Tecnici Comunali.

Il progetto dovrà contenere i lavori di minima necessari per la messa a norma degli impianti e tutti gli interventi necessari per assicurare il rispetto delle disposizioni normative vigenti in materia di igiene, sanità e sicurezza.

4) CRITERI DI AGGIUDICAZIONE

L’aggiudicazione sarà effettuata con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa da determinarsi sulla base degli elementi di seguito elencati:

progetto tecnico max 30 punti

-risparmio energetico 5

- lavori di minima come da bando 15

- migliorie e lavori aggiuntivi rispetto al minimo previsto 10

progetto di gestione max 60 punti

- aggregazione sociale 20

- attività per anziani 10

- corsi formazione (informatica, musica, teatro, danza, cinema) 10

- coinvolgimento di quartiere 3

- coinvolgimento cittadino 3

- organizzazione mostre, proiezioni, spettacoli 6

- rassegne culturali 6

- cooperazione sociale: inserimento di persone svantaggiate e/o diversamente abili 2


offerta economica max 10 punti

verrà attribuito il punteggio in base alla seguente formula:

prezzo offerto X 10

prezzo massimo

5) LICENZE SOMMINISTRAZIONI BEVANDE

Il Concessionario, purchè in possesso dei requisiti previsti dalla normativa vigente, potrà esercitare l’attività di somministrazione di alimenti e bevande previa presentazione di dichiarazione d’inizio attività ai sensi della L.R. n.29/2007 nel rispetto delle seguenti prescrizioni:

- l’attività non potrà essere trasferita in altri locali;

- potrà essere esercitata esclusivamente durante il periodo della concessione, negli orari di apertura e a favore di chi usufruisce dei locali;

- è consentita l’effettuazione esclusivamente di musica di sottofondo e solo all’interno della struttura; comunque non dovrà essere superata la soglia dei 65 decibel nelle ore diurne e dei 55 decibel nelle ore notturne (22.00-24.00) percepibili dall’esterno, come da norma di legge.

6) COMMISSIONE GIUDICATRICE

La valutazione delle offerte sarà affidata da apposita Commissione composta da:

- il Direttore Generale in qualità di Presidente

- un dirigente tecnico (o suo delegato)

- un dirigente del settore cultura (o suo delegato)

- un dirigente del settore sociale (o suo delegato)

- il dirigente del settore “Servizi Legali, Contratti e Patrimonio” (o suo delegato).

La Commissione di gara nominerà al suo interno una Commissione tecnica, che si riunirà in seduta riservata, con il compito di valutare le offerte tecniche per permettere poi alla Commissione riunita nel suo complesso di attribuire – a suo insindacabile giudizio - il punteggio di cui al disciplinare.

7) MODALITA’ DI PRESENTAZIONE DELL’OFFERTA

La documentazione richiesta deve essere contenuta in tre distinte buste, con le seguenti diciture:

- busta n.1 "documentazione amministrativa";

- busta n.2 "offerta tecnica"; questa busta dovrà contenere tutta la documentazione necessaria per attribuire il punteggio di cui al punto 4 del presente bando;

- busta n.3 "offerta economica"; quest'ultima deve essere sigillata e controfirmata su tutti i lembi di chiusura.

Le tre buste devono essere contenute in un unico plico sigillato e controfirmato ove, a pena di esclusione, dovrà inoltre essere indicato l'oggetto della gara ed il nominativo dell'impresa. Il recapito in tempo utile rimane a rischio del mittente.

Non saranno presi in considerazione i plichi pervenuti fuori termine, non chiusi e/o mancanti delle prescritte indicazioni all'esterno. Del pari non saranno prese in esame quelle offerte che non siano contenute in busta chiusa e/o sigillata o che siano mancanti di qualcuno dei documenti richiesti o gli stessi risultino incompleti o irregolari o in copie non regolarmente autenticate.

Busta contraddistinta con la lettera “A” contenente:

a) domanda di partecipazione, in carta resa legale, indicante denominazione o ragione sociale, codice fiscale e partita I.V.A. dell’offerente

b) dichiarazione sostitutiva resa dal legale rappresentante ai sensi degli artt. 46-47 del DPR 445/2000 che attesti i requisiti di partecipazione da cui risulti:

- lo svolgimento di attività socio-culturali e ricreative,

- l’iscrizione all’albo o registro di pertinenza,

- il rispetto del CCNL e se esistenti, degli integrativi territoriali e/o aziendali, delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, nonché di tutti gli adempimenti di legge nei confronti dei lavoratori dipendenti o soci,

- di essere in regola con le norme che disciplinano il diritto al lavoro dei disabili ex legge n. 68/1999,

- l’assenza di sanzioni o misure cautelari di cui al D. Lgs. n. 231/2001 che al momento, impediscano di contrarre con la Pubblica Amministrazione,

- di essere in regola con gli obblighi relativi al pagamento di imposte e tasse previste dalla legislazione vigente,

- l’essere in grado di certificare tutti gli elementi dichiarati,

- di avere preso visione dell’avviso e di accettarne i contenuti senza condizioni e riserve,

- di essere in regola con le disposizioni relative alle normative antimafia;

- di aver preso piena conoscenza delle condizioni dell’immobile e delle condizioni locali e particolari e di accettarle senza riserva alcuna;

- copia dell’atto costitutivo, dello statuto dell’associazione e per i soggetti tenuti, l’iscrizione al Registro delle Imprese della Camera di Commercio I.A.A. indicando l’oggetto prevalente di attività,

- fotocopia di documento d’identità in corso di validità del legale rappresentante,

Busta contraddistinta con la lettera “B” contenente:

a) progetto delle attività che il concessionario intende svolgere nei locali per permettere alla Commissione di attribuire il punteggio di cui al punto 4 del presente avviso,

b) copia dell’ultimo resoconto economico o bilancio consuntivo approvato,

c) progetto, comprensivo di relazione tecnico-illustrativa, elaborato grafico e preventivo di massima, in ordine ai lavori ed interventi di ristrutturazione dei locali oggetto di gara.

Busta contraddistinta con la lettera “C” contenente:

l'offerta economica indicante il prezzo complessivo che il concorrente si dichiara disposto ad offrire, al netto di I.V.A., in aumento rispetto al prezzo base annuo di € 1.500,00 (millecinquecento/00).

Il prezzo dovrà essere espresso in cifre ed in lettere; in caso di discordanza sarà ritenuta valida l'indicazione più vantaggiosa per il Comune.

L'offerta, regolarizzata ai fini dell’imposta di bollo, dovrà essere presentata in originale e sottoscritta dal concorrente in ogni foglio e non può presentare correzioni che non siano dallo stesso controfirmate e sottoscritte.

In caso di raggruppamento, a pena di esclusione, l’offerta dovrà essere sottoscritta da tutti i soggetti facenti parte il raggruppamento.

8- RICEZIONE DELLE OFFERTE: Il plico sigillato e firmato dal legale rappresentante, contenente la busta dell'offerta, la busta con la documentazione amministrativa e quella relativa all’offerta tecnica, dovrà pervenire all'Ufficio Protocollo del Comune di Vicenza - Corso Palladio n.98 - entro le ore 12.00 del giorno antecedente a quello fissato per la gara.

9- GARA: La gara è indetta per il giorno 10 dicembre 2009.

Le offerte saranno aperte in seduta pubblica, alle ore 9.30 presso la sede comunale in Vicenza, Corso Palladio n.98.

10- MODALITÀ' DI AGGIUDICAZIONE: Le offerte saranno valutate sulla base della qualità del servizio e del prezzo offerto con le modalità indicate nel presente disciplinare.

L'offerta economica verrà aperta solo dopo che la Commissione di gara avrà attribuito il punteggio per la qualità del servizio.

Il servizio verrà aggiudicato alla ditta che avrà ottenuto il punteggio complessivo più alto.

All'Amministrazione comunale è riservata la più ampia facoltà di non aggiudicare il servizio in presenza di offerte ritenute non congrue rispetto ai termini tecnico-qualitativi e di prezzo indicati.

E' facoltà dell'Amministrazione comunale procedere all'aggiudicazione anche in presenza di una sola offerta valida.

La Commissione di gara procederà, quindi, alla verifica delle eventuali anomalie di offerta in analogia a quanto previsto dagli artt.86 e 87 del D.Lgs. 163/2006.

11) RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO:

Il responsabile del procedimento è il dott. Simone Maurizio Vetrano, Direttore Generale del Comune di Vicenza.

12) VARIE

L’immobile concesso è individuato nella planimetria allegata al presente bando.

Non saranno prese in considerazione offerte pervenute oltre il termine prefissato anche se spedite anteriormente.

Non saranno ammesse offerte condizionate.

L’Amministrazione comunale procederà all’assegnazione, a suo insindacabile giudizio, al soggetto che avrà presentato l’offerta che sarà ritenuta più vantaggiosa per il Comune e si riserva di procedere all’aggiudicazione anche nel caso pervenga una sola offerta valida ovvero di non procedere all’aggiudicazione qualora nessuna offerta venga ritenuta idonea e congrua.

L’Amministrazione si riserva, inoltre, la facoltà di sospendere il procedimento di gara e/o di non procedere all’aggiudicazione anche per sopravvenute ragioni di interesse pubblico.

La durata della Concessione è stabilita in anni 9 (nove); alla scadenza l’assegnatario sarà tenuto a restituire i locali all’Ente Comunale senza necessità di preventivo atto di disdetta.

La concessione potrà essere revocata per inadempimento delle obbligazioni che faranno carico all’aggiudicatario sulla base dell’offerta presentata.

L’Amministrazione comunale potrà procedere a declaratoria di decadenza dalla concessione anche dopo la prima inosservanza degli obblighi gravanti sul concessionario, senza che lo stesso possa opporre eccezioni di sorta.

L’Amministrazione comunale potrà recedere dalla concessione per sopravvenuti motivi di pubblico interesse che verranno debitamente motivati. In tal caso l’Amministrazione riconoscerà all’aggiudicatario una somma parametrata al piano di ammortamento predisposto dallo stesso aggiudicatario ed allegato all’atto di concessione, piano di ammortamento che comunque dovrà essere presentato entro e non oltre 30 giorni dalla data di comunicazione dell’aggiudicazione definitiva.

L’aggiudicatario potrà usufruire dei locali solo dopo il nulla osta comunale.

Al fine di valorizzare il Patrimonio comunale, il concessionario si assume l’obbligo di effettuare i necessari lavori di ristrutturazione e straordinaria manutenzione sotto la supervisione dei competenti uffici comunali.

Le opere dovranno essere ultimate entro e non oltre il termine di 12 (dodici) mesi dalla consegna dei locali, a pena di decadenza e salvo il risarcimento del danno.

L’Ente comunale si riserva di subordinare al proprio gradimento la scelta dell’impresa esecutrice dei lavori ed interventi di cui sopra e provvederà direttamente alla nomina del collaudatore finale degli stessi con spese a carico del concessionario.

L’utilizzo dei beni per fini diversi da quelli per i quali è stata assentita la concessione ne determina la decadenza; agli stessi effetti i locali medesimi non possono essere né subconcessi, né sublocati dai concessionari.

E’ vietata l’effettuazione di manifestazioni concertistiche ed attività equipollenti fatto salvo quanto previsto al punto 5) .

In particolare saranno a carico del concessionario:

- la prestazione di un deposito cauzionale definitivo ovvero polizza fideiussoria bancaria/assicurativa pari al 10% dell’importo dei lavori che verrà svincolato dopo l’emissione del certificato di regolare esecuzione dei lavori e sostituito da adeguata polizza fideiussoria/fideiussione bancaria che garantisca il Comune da eventuali danni derivanti dalle attività svolte. Questa Amministrazione può accettare, in luogo della cauzione, fideiussione bancaria o polizza fideiussoria assicurativa, purchè nell'atto di fideiussione o nella polizza sia espressamente scritto la rinuncia al beneficio della preventiva escussione del debitore principale e la sua operatività entro quindici giorni a semplice richiesta scritta della stazione appaltante; l'obbligo del fideiussore non dovrà avere limiti di tempo e dovrà valere fino a dichiarazione liberatoria da parte del Comune.

- la fornitura dell’attrezzatura e di tutto l’occorrente per lo svolgimento dell’attività,

- l’assicurazione per la responsabilità civile contro i danni diretti ed indiretti a persone e/o cose causati in occasione della conduzione dell’immobile,

- la custodia e la conservazione dei beni presenti nei locali e risultanti da apposito verbale di consegna,

- le responsabilità relative al personale addetto all’attività, comprese le assicurazioni prescritte dalla vigente normativa,

- le eventuali imposte e tasse presenti e future, i contributi ed obblighi di qualsiasi genere, ivi comprese le spese per le volture contrattuali delle utenze presenti, nonché le spese contrattuali, accessorie e conseguenti, secondo la vigente normativa,

- la pulizia dei locali e degli spazi esterni di pertinenza del complesso,

- l’acquisizione a propria cura e spese di qualsiasi autorizzazione, licenza, nulla osta, permesso od atto di assenso comunque denominato necessario per lo svolgimento dell’attività,

- l’acquisizione delle autorizzazioni normativamente prescritte per l’eventuale attività di somministrazione di bevande ed alimenti,

- tutti gli interventi di ordinaria e straordinaria manutenzione dei locali previa autorizzazione espressa del Comune,

- il rispetto dell’orario di chiusura al pubblico delle strutture che non potrà eccedere le ore 24.00, salvo deroghe da concordare di volta in volta con i competenti Uffici comunali;

- la riconsegna degli spazi liberi da persone o cose alla scadenza del rapporto concessorio;

- entro il mese di novembre di ciascun anno l’aggiudicatario dovrà presentare un preventivo programma di massima contenente le linee programmatiche delle attività socio-culturali che verranno realizzate nel corso dell’anno successivo;

- entro il mese di febbraio di ciascun anno l’aggiudicatario dovrà presentare un consuntivo delle attività svolte nell’anno precedente.

Un Comitato di supervisione composto da un Dirigente del Settore Tecnico, dal Dirigente del Settore Cultura, o loro delegati, e presieduto dal Direttore Generale, vigilerà - con poteri di ispezione, controllo e verifica - sull’attività di gestione dei locali e sull’effettuazione dei programmi previsti. Eventuali sopralluoghi dovranno essere comunicati al concessionario con preavviso di almeno 7 (sette) giorni.

IL DIRETTORE: avv.Maurizio Tirapelle

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Viste le numerose menzogne e polemiche sorte in questi giorni attorno all'ex-Bocciodromo di Via Rossi, questo blog serve per rendere pubblico e disponibile a tutti il progetto che ha vinto il bando del Comune di Vicenza.