IN ATTESA DEL NUOVO SITO DEL CS BOCCIODROMO, ABBIAMO RIATTIVATO UN BLOG PROVVISORIO IN MODO TALE DA TENERE COMUNQUE TUTTI AGGIORNATI SULLE ATTIVITA' DELLO SPAZIO.

martedì 21 gennaio 2014

VENERDI' 24 GENNAIO: Bocephus King & Orchestra Familia


 Evento proposto da Musica Intus 
che il Bocciodromo Vicenza ed il BocciodromoJazzClub appoggiano contribuendo a diffonderne la massima pubblicità .
 Il biglietto  , da acquistare direttamente al locale o in alternativa contattando Musica Intus , e' assolutamente popolare oltreché giustificato dal dover coprire i costi di un importante artista canadese : 10,00 euro .
Seguiranno , ve lo possiamo anticipare dopo aver conosciuto le linee programmatiche di Mario Misomalo , Organizzatore dell'evento , altri importantissimi concerti anche ad ingresso libero offerti da Musica Intus e sostenuti da BocciodromoJazzClub .





GIOVEDI 23 GENNAIO: CINESFIZIO : LA RAGAZZA CON LA PISTOLA DI MARIO MONICELLI

@CINESFIZIO - Proiezione film: LA RAGAZZA CON LA PISTOLA (1968) di Mario Monicelli




                                                                   Trama:
Assunta Patanè, una giovane siciliana, viene rapita per errore da Vincenzo Macaluso. Lei, segretamente innamorata di lui, si lascia sedurre senza opporre resistenza. Il giorno dopo lei si risveglia sola perché l'uomo è fuggito nel Regno Unito per evitare le conseguenze del suo gesto. Assunta, costretta a difendere l'onore di persona perché senza padre né fratelli, parte per l'Oltremanica armata di pistola, decisa ad uccidere il seduttore...





GIOVEDI' 23 GENNAIO: NO DI SEX proiezione in diretta della presentazione STARE AI GIOCHI.OLIMPIADI TRA DISCRIMINAZIONI E INCLUSIONI

Giovedì 23 Gennaio ore 18.30 al Cs Bocciodromo - Vicenza
PROIEZIONE della DIRETTA STREAMING di "Stare ai Giochi. Olimpiadi tra discriminazioni e inclusioni". Serata di presentazione dal Tpo di Bologna della campagna "NoDiSex" di Sportallarovescia.it


NO DI SEX
 
La nuova campagna di Sportallarovescia contro le discriminazioni nello sport

di Mauro Valeri

A poco più di un mese dall’apertura dei Giochi invernali di Sochi, il CONI, le federazioni sportive e gli stessi atleti coinvolti continuano a mantenere un preoccupante silenzio sulla legislazione russa approvata a giugno contro la propaganda “di relazioni sessuali non tradizionali”.
E’ un silenzio che rischia di renderli complici di chi sta mandando in soffitta uno dei principi fondamentali della Carta Olimpica: “ogni forma di discriminazione nei confronti di un Paese o di una persona per motivi di razza, religione, politica o sesso, o altro è incompatibile con l’appartenenza al Movimento Olimpico”. Probabilmente, dietro questo silenzio c’è l’errata convinzione che il problema sia soltanto degli atleti e delle persone omosessuali e lesbiche che partecipano ai Giochi, e, dato che ad oggi nessun componente della delegazione italiana ha fatto coming out, il tema non li riguardi.

Di certo, con questo silenzio viene meno quella solidarietà del movimento olimpico che dovrebbe essere alla base degli stessi Giochi. D’altra parte, c’è il rischio evidente che lo stesso CIO finisca per piegare un altro principio contenuto nella Carta Olimpica (“nessun tipo di manifestazione o propaganda politica, religiosa o razzialeè consentita nei siti Olimpici”), all’ambiguità del concetto che è alla base della normativa russa: cosa vuol dire fare propaganda? Baciare il compagno o la compagna dello stesso sesso per condividere una vittoria è fare propaganda? Dipingersi le unghie color arcobaleno è fare propaganda (temiamo di sì, visto che è stato proibito farlo alla saltatrice svedese ai Mondiali di atletica quest’agosto a Mosca)?
In altri paesi, molti sportivi e non, hanno espresso una propria opinione su questa vicenda, arrivando anche a dichiarare che Sochi 2014 rischia di avere molte, troppe similitudini con Berlino 1936. Di certo, la Russia ha assegnato una particolare valenza a questi Giochi, investendo oltre 50 miliardi di euro, che rende quella di Sochi la più costosa Olimpiade di ogni tempo. Senza il rispetto dei diritti fondamentali, sia degli atleti sia di chi vive oggi in Russia, il tanto sbandierato spirito olimpico si dimostrerebbe ancora una volta sottomesso ad altri interessi (da quelli politici a quelli economici), finendo per rendere la competizione sportiva non il fine, ma uno strumento per affermare valori che nulla hanno a che vedere con la Carta Olimpica.
Per evitare questo, chiediamo al CONI - e alle Federazioni sportive invernali – di impegnarsi ad inserire espressamente la discriminazione per orientamento sessuale all’interno del proprio Statuto, anche a tutela degli atleti italiani, ai quali, invece chiediamo di dichiarare apertamente la propria contrarietà a qualsiasi forma di discriminazione per orientamento sessuale. Infine, ai giornalisti chiediamo che, negli stessi giorni dei Giochi invernali, vengano ricordate le storie di atleti e atlete omosessuali che sono riusciti e riuscite a imporsi anche in campo sportivo, nonostante le discriminazioni e i pregiudizi.
A tutti coloro che credono che lo sport è tale solo se è contro ogni discriminazione, chiediamo di aderire alla campagna NoDiSex (No alla discriminazione sessuale), che sarà aperta il 23 gennaio 2014 a Bologna, presso il Cs Tpo alle ore 18.30 in diretta streaming sul sito di sportallarovescia e con la possibilità di intervenire in webconference,  e che prevede, nel mese di febbraio, un convegno su Omofobia e sport e l’organizzazione di un raduno sportivo gayfriendly, perché le discriminazioni vanno combattute da tutti.
Promotori della campagna: Sportallarovescia e Osservatorio sul razzismo e antirazzismo nel calcio


SABATO 25 GENNAIO: PRESIDIO CONTRO IL RAZZISMO

SABATO 25 GENNAIO ORE 15:00- PIAZZA CASTELLO

PRESIDIO CONTRO IL RAZZISMO
perchè conquistare diritti per
noi significa anche contrastare il razzismo
e l'intolleranza, come quella manifestata
in città nelle scorse settimane da gruppi
neofascisti come Forza Nuova e dagli ex
appartenenti al Veneto Fronte Skinhead.

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Sono trascorsi più di 3 mesi dai tragici incidenti avvenuti nel mare che circonda l’isola di Lampedusa, in cui hanno perso la vita più di 500 migranti provenienti dalle coste africane nel tentativo di raggiungere l’Europa e, nonostante il plateale cordoglio delle istituzioni ed una forzata indicazione di volontà a far cessare queste stragi, lo scenario che si propone ogni giorno alle frontiere è rimasto invariato. Questi confini, imposti e finanziati dalla comunità Europea nonostante la crisi economica, sconvolgono la vita di chi li attraversa creando gerarchie tra cittadini definiti comunitari e quelli a cui non spetterebbe nessun passaporto per una libera circolazione in questo continente, selezionando tra migranti economici e profughi, producendo sfruttamento e ricatti, ulteriori differenze tra vecchi e nuovi poveri e sgretolando i diritti di tutti attraverso i meccanismi di controllo predisposti per chi raggiunge i nostri paesi.

A fronte di questo abbandono dei principi di universalità ed inalienabilità su cui si fonda l’esistenza umana, decine di associazioni, movimenti, reti europee e nordafricane stanno progettando assieme una nuova carta dei diritti che riscriva le geografia euromediterranea e rovesci questa situazione indifendibile, LA CARTA DI LAMPEDUSA.
Dal 31 gennaio al 2 febbraio ci ritroveremo sull’isola per scrivere una nuova mappa dal basso che intende rimettere le persone al primo posto, difendendo la loro dignità, i loro desideri e speranze che nessuna istituzione riesce oggi a garantire. Un patto collettivo che possa liberare gli esseri umani dalla costrizione nei centri di detenzione e confino, dal razzismo, dai respingimenti e le espulsioni e restituisca il diritto di circolare e vivere dove si sceglie.

A pochi giorni dall’appuntamento lampedusano, centinaia di realtà e singoli si stanno mobilitando per la riuscita del meeting che, in quanto indipendente e non finanziato da organizzazioni, partiti o istituzioni, sta sostenendo spese di organizzazione e realizzazione molto alte.
Per questo chiediamo a tutti di contribuire al finanziamento della carta e dell’incontro nell’isola, partecipando alla serata di presentazione della Carta di Lampedusa che si terra al c.s. Bocciodromo, in via Rossi 198 a Vicenza.

PER INFORMAZIONI




 Per sapere qualcosa di più sulla Carta vai ai link:
 il blog creato da progetto Melting Pot per lavorare alla stesura
http://www.lacartadilampedusa.org/doku.php?id=italiano

la Carta su Unimondo (un riassunto della Carta)

VENERDì 24 GENNAIO: VICENZA VERSO LA CARTA DI LAMPEDUSA-SERATA EUROMEDITERRANEA

VERSO LA CARTA DI LAMPEDUSA
PER I DIRITTI, CONTRO L'INTOLLERANZA E IL RAZZISMO.


VENERDI 24 GENNAIO
ORE 19:00 - Incontro con:
Chiara Pigato(Avvocato)
Luca Bertolino(Razzismo Stop)
I rappresentanti delle comunità di migranti cittadine

Partecipa al finanziamento del meeting che si terrà dal 31 gennaio al 2 febbraio sull'Isola, per riscrivere una nuova carta dei diritti di cittadinanza che restituisca la libertà di circolazione e il diritto all'accoglienza a migranti e profughi, per superare ogni confine della fortezza Europa.

ore 20.30 cena euromediterranea di finanziamento con piatti tipici preparati dalle comunità migranti.
menù:
hummus
cous cous di verdure
the marocchino
dolci tipici maghrebini

costo: € 10
su prenotazione al: 3468576620

PRESSO C.S. BOCCIODROMO, VIA ROSSI 198 VICENZA


VOLANTINO SETTIMANALE 20-25 GENNAIO


martedì 14 gennaio 2014

SABATO 18: NACENCIA SPETTACOLO DI FLAMENCO

DUE GIOVANI PROMESSE DEL FLAMENCO  
DANZERANNO SABATO SERA SUL NOSTRO PALCO !!!!!!


"Nos enseñan la fuerza, la dulzura y la determinaciòn. Caminan seguras encima de un hilo. Nos abren la puerta de sus jardines secretos, donde ensayan la vida. Vosotras sois un premio.
AL BAILE:
Matilde Melanotte
Elena Busatto "La Nena"
AL CANTE:
José Salguero
A LA GUITARRA:
Antonio Porro
AL CAJON:
Gregorio Busatto
PALMAS:
Maria José León Soto
OSPITE AL BAILE:
Claudio Javarone

Entrata 7euro
Info e prenotazioni
3334692625
3484410406


EVENTO