La dignitá non va multata! Il 29 ottobre andiamo tutti in consiglio comunale, appuntamento ore 17.00
Come Centro Sociale
Bocciodromo e Associazione Diritti dei Lavoratori ADL Cobas, riteniamo
doveroso prendere posizione rispetto all'approvazione delle “Modifiche
del regolamento di polizia urbana e annona”, le quali si propongono di
contrastare il degrado urbano a Vicenza, individuato in particolare nel
fenomeno della prostituzione e nell´utilizzo improprio di parchi e aree
pubbliche.
La proposta di delibera illustra come si stia puntando allo sviluppo culturale e turistico di Vicenza, che va difeso da quei
comportamenti che lo possono danneggiare. Ci sembra questa
un´operazione di facciata, dove si punta il dito su comportamenti che
vengono definiti indecorosi, ma che a ben vedere sono nella maggior
parte dei casi frutto di situazioni sociali problematiche, che in questo
momento, per gli effetti della lunga crisi economica che conosciamo,
rischiano oltretutto di diventare esplosive.
L´assessore
Rotondi lo descrive come “l´utilizzo distorto degli spazi pubblici, per
dormire, sdraiarsi o bivaccare come fosse privata dimora”. Quando si
parla di divieto di dormire in luoghi pubblici dal tramonto all´alba, e
di creare dimore temporanee, si vanno a colpire non soltanto le
fragilitá dei senza dimora storici di Vicenza, che per necessitá, per
scelta o per vicissitudini personali vivono in strada da anni, ma anche
tutto un importante numero di nuovi poveri e nuove situazioni di
precarieta`, in cui sono coinvolti, a seguito della crisi, moltissime
persone, sia singole che interi nuclei familiari.
I dati
dell´Osservatorio Casa del Comune che parlano chiaro: il 96% degli
sfratti nel 2011 è per morositá, con un aumento esponenziale negli
ultimi 10 anni. La casa, da diritto fondamentale della persona, sta
diventando ormai un bene di lusso. Giorno dopo giorno assistiamo
all´incapacitá delle istituzioni di dare risposta a questa emergenza.
Le risposte a queste problematiche sono, ancora una volta, improntate a
logiche securitarie e repressive, con le quali si tenta di nascondere
sotto il tappeto la sofferenza e le gravi problematiche di molti cittadini.
Cosa si risolve multando persone che, visto che vivono per strada, quelle multe non le potranno pagare?
Cosí si diffonde una falsa cultura di percezione della sicurezza,
quando a ben vedere la sostanza non cambia, e non esiste una
progettazione efficace di misure che prevengano i fenomeni di
marginalitá.
Infine, ci sentiamo in dovere di portare
l´attenzione anche sull´annosa questione relativa all´esercizio della
prostituzione in cittá. Anche qui si tenta di nascondere la polvere
sotto il tappeto, ma le leggi del mercato parlano chiaro: se c´é
un´offerta é perché questa risponde a una domanda. La vecchia massima
dell´”occhio non vede, cuore non duole”, rischia di attentare
all´incolumità delle lavoratrici del sesso che realmente si
trasferiranno nelle zone industriali: buie, deserte, dove nessuno
accorre o ti sente se per caso hai bisogno di aiuto.
Il danneggiamento all´immagine della città vale più del rischio di violenza su un essere umano?
I risultati di tali ordinanze, applicate anche in città più grandi di
Vicenza, risultano fallimentari: i dati di Roma, ad esempio, ci dicono
che su 60 mila sanzioni elevate in quattro anni ne risultano pagate 4
mila, cioè meno del 10% mentre l’unico effetto è il temporaneo
spostamento verso la periferia del fenomeno e l’aumento di episodi di
violenza legati alla prostituzione. Senza valutare i costi enormi per i
blitz notturni con centinaia di uomini delle forze dell’ordine. Il
lavoro sessuale è lavoro, ed e` riconosciuto in molti Paesi del mondo;
il fatto che in Italia non sia ancora legalizzato o regolamentato non
significa che si possano impunemente stigmatizzare le persone che lo
esercitano.
Crediamo sia importante portare tali riflessioni in
consiglio comunale il 29 ottobre; lanciamo pertanto un appuntamento per
questa data che ci auguriamo diventi il punto di partenza per un
percorso attivo di riappropriazione dei diritti fondamentali dei
cittadini: il diritto all´abitare, ad una vita degna, al reddito,
all´accesso ai servizi, a una città più sicura, ma per tutti.
La dignitá non va multata! Il 29 ottobre andiamo tutti in consiglio comunale, appuntamento ore 17.00
CS Bocciodromo - Adl Cobas Vicenza
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